{"id":691,"date":"2012-10-14T08:40:05","date_gmt":"2012-10-14T08:40:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/?p=691"},"modified":"2012-10-17T13:59:50","modified_gmt":"2012-10-17T13:59:50","slug":"navedoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/navedoro\/","title":{"rendered":"Pino Navedoro,  primo classificato Premio Catel 2012"},"content":{"rendered":"<h3><a class=\"lightbox thumbnail-url image\" href=\"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/01_pino_navedoro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-40\" title=\"Pino Navedoro - Maria Farrar\" src=\"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/01_pino_navedoro-478x1024.jpg\" alt=\"Pino Navedoro - Maria Farrar\" width=\"287\" height=\"614\" \/><\/a>Scheda tecnica<\/h3>\n<p>Autore: Pino Navedoro<br \/>\nTitolo: Maria Farrar<br \/>\nAnno: 2012<br \/>\nTecnica: Olio su tela<br \/>\nDimensioni: cm. 150 x 70<\/p>\n<h3>L&#8217;opera<\/h3>\n<p>Attraverso il riferimento (anche per l\u2019assonanza del nome proprio) a un topos della cultura figurativa della Chiesa di Roma come quello della \u201cMadonna con il Bambino\u201d, l\u2019infanticida Maria Farrar di Bertolt Brecht si trasforma in un personaggio esemplare per la sua dissonante ambiguit\u00e0. L\u2019aberrante gesto che si mostra a prima vista non pu\u00f2 generare morte perch\u00e9 viene riservato a un manichino; questo, a sua volta (nel suo apparente stato di vita) non pu\u00f2 essere stato generato da chi, in realt\u00e0, non possiede nemmeno un vero e proprio sesso, pur nell\u2019illusoriet\u00e0 di una perversa nudit\u00e0 associata ai simboli pi\u00f9 comuni di santit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>Chi non vuole o non pu\u00f2 dar vita, tuttavia, vorrebbe o potrebbe dare amore; lo dicono le lacrime sulle labbra insanguinate della donna e il nome della \u201cCitt\u00e0 Eterna\u201d (inciso sul piatto-aureola in penombra) che, letto al contrario, si pronuncia \u201cAMOR\u201d. L\u2019archetipico e ossimorico rapporto eros-thanatos, infine, \u00e8 indagato con gli strumenti della pittura tradizionale, in una riflessione sulle esperienze della Roma della fine degli anni Venti del Novecento, ben evocate da Giulio Carlo Argan, quando scrive a proposito della Scuola Romana e di Scipione: \u00abIl fondo culturale \u00e8 l\u2019espressionismo strisciante [\u2026]. Scipione \u00e8 anche sensibile all\u2019incipiente rivalutazione dell\u2019arte barocca per merito principalmente di R. Longhi: \u00e8 un argomento contro la rettorica classicista ma anche, ed \u00e8 pi\u00f9 importante, contro la classicit\u00e0 ideale dell\u2019estetica crociana. Nei pochi anni della sua attivit\u00e0, Scipione ha un modello, il Greco, ed una cupa ossessione, Roma. Adora ed oltraggia la Roma vera, cattolica e barocca, devota e peccatrice, splendida e in rovina [\u2026]: Roma \u00e8 il complesso di colpa su cui si \u00e8 costruita la babele di una Europa ipocrita e reazionaria ormai minata da un\u2019antica decadenza, sul punto di crollare. Senza saperlo Scipione ha scoperto il pessimismo esistenzialista: la sua \u00e8 la pittura della malattia mortale, dell\u2019angoscia e della disperazione\u00bb.<\/p>\n<h3>L&#8217;artista<\/h3>\n<p>Pino Navedoro \u00e8 nato a Gravina in Puglia, in provincia di Bari, nel 1973.<\/p>\n<p>Ha presto abbandonato la precoce passione per i colori, incoraggiata dalla presenza in famiglia del nonno pittore, e si \u00e8 dedicato agli studi classici che lo hanno portato alla laurea, presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Firenze, in Lettere Moderne con indirizzo Storico-Artistico. Ha pubblicato diversi scritti, tra cui \u201cLe chiese rupestri di Gravina in Puglia. Considerazioni preliminari su alcuni ambienti conosciuti o ancora inediti\u201d, presentazione di Cosimo Damiano Fonseca (2006); \u201cGravina in Puglia. La guida della citt\u00e0 e dintorni\u201d (2006); \u201cGiovanna Frangipane Della Tolfa. Da Madre di Papa Benedetto XIII a Suora di clausura\u201d (2006).<\/p>\n<p>\u00c8 tornato alla pittura, con alterne vicende, sul finire del 2008. Nel 2011 ha cominciato a frequentare il mondo delle mostre con la partecipazione alla 54\u00aa Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale di Venezia, Padiglione Puglia, presso il Complesso di Santa Scolastica a Bari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scheda tecnica Autore: Pino Navedoro Titolo: Maria Farrar Anno: 2012 Tecnica: Olio su tela Dimensioni: cm. 150 x 70 L&#8217;opera Attraverso il riferimento (anche per l\u2019assonanza del nome proprio) a un topos della cultura figurativa della Chiesa di Roma come quello della \u201cMadonna con il Bambino\u201d, l\u2019infanticida Maria Farrar di Bertolt Brecht si trasforma in <span class=\"excerpt-more\">&rarr;<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-691","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-concorso-di-pittura-premio-catel-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=691"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/691\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":806,"href":"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/691\/revisions\/806"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionecatel.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}